Liste d’attesa, AGENAS: migliorano i tempi di prenotazione, ma persistono criticità organizzative e divari regionali

Il monitoraggio al 30 settembre 2026 evidenzia un incremento dei volumi di prenotazione e del rispetto dei tempi di garanzia. Restano centrali l’appropriatezza prescrittiva, la gestione delle priorità e la programmazione dei percorsi di follow-up.

Il sistema sanitario registra un miglioramento nella gestione delle liste d’attesa, con un aumento delle prenotazioni e una maggiore capacità di rispettare i tempi massimi previsti. È quanto emerge dal Bollettino AGENAS aggiornato al 30 settembre 2026, che rileva nei primi nove mesi dell’anno 21,8 milioni di prenotazioni per prime visite specialistiche ed esami diagnostici, rispetto ai 19,7 milioni dello stesso periodo del 2025, con una crescita superiore al 10%.

La percentuale di prenotazioni entro i tempi di garanzia sale dal 76,9% al 78,6% per le prime visite specialistiche e dall’83,3% all’85% per gli esami diagnostici. I miglioramenti interessano anche le classi di priorità più elevate: per le visite urgenti il rispetto dei tempi passa dal 78,8% all’81,7%, mentre per gli accertamenti diagnostici urgenti cresce dal 74,2% al 77,3%.

Permangono tuttavia criticità per alcune prestazioni, in particolare colonscopie, gastroscopie e visite dermatologiche, che presentano percentuali di rispetto dei tempi rispettivamente del 69,3%, 72,6% e 69,9%.

Variabilità regionale e appropriatezza prescrittiva

Il monitoraggio conferma una marcata eterogeneità territoriale. Per le prime visite specialistiche, il rispetto dei tempi varia dal 99% della Basilicata al 55,3% della Puglia, con differenze che richiedono una lettura integrata dei volumi erogati, della distribuzione delle classi di priorità e dei modelli organizzativi regionali.

AGENAS richiama inoltre l’attenzione sull’appropriatezza prescrittiva e sulla corretta classificazione degli accessi. In diversi contesti, prestazioni riconducibili ad attività di controllo e follow-up risultano infatti gestite come primi accessi, evidenziando criticità nella programmazione e nella presa in carico dei pazienti.

Il tema assume rilevanza gestionale anche rispetto alla classe di priorità P, relativa alle prestazioni programmabili entro 120 giorni, che rappresenta mediamente il 34,9% delle richieste di prime visite.

Piano nazionale 2026-2028: monitoraggio e strumenti di governo della domanda

Il nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028 prevede, dal 1° gennaio 2027, l’ampliamento delle prestazioni monitorate da 55 a 114, rafforzando il perimetro informativo a supporto delle attività di programmazione e verifica.

Tra le esperienze territoriali richiamate da AGENAS figurano il sistema di analisi delle prescrizioni sviluppato nelle Marche e il prototipo IntelliRAO della Provincia autonoma di Trento, basato sull’intelligenza artificiale a supporto dell’attribuzione delle priorità cliniche.

Per il management sanitario, i risultati evidenziano la necessità di affiancare al potenziamento dell’offerta interventi sulla governance della domanda, sull’appropriatezza prescrittiva e sulla gestione strutturata dei percorsi di secondo accesso. Il miglioramento degli indicatori di tempestività dovrà essere accompagnato da una maggiore omogeneità dei processi organizzativi e da un monitoraggio sistematico delle performance territoriali.

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