Fiaso presenta in Corea il 50° World Hospital Congress, in programma dal 7 al 10 novembre 2027 alla Nuvola. Il lancio del video ufficiale con il ministro Schillaci: “L’Italia porta alla comunità sanitaria internazionale il valore di un Servizio sanitario fondato sul diritto alle cure, sulla qualità, sulla ricerca e sull’innovazione”
Da Seul parte ufficialmente il viaggio verso Roma 2027. Alla chiusura del World Hospital Congress 2026, che ha riunito in Corea del Sud oltre 1.700 delegati provenienti da 90 Paesi, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) ha presentato alla comunità sanitaria internazionale la prossima edizione del Congresso, in programma dal 7 al 10 novembre 2027 alla Nuvola di Roma.
L’appuntamento italiano sarà la 50ª edizione del World Hospital Congress. Fiaso sarà host partner dell’International Hospital Federation e lavorerà insieme a IHF alla costruzione del Congresso, che porterà a Roma manager, professionisti, istituzioni, partner e organizzazioni sanitarie da tutto il mondo.
Nel corso della cerimonia conclusiva è stato inoltre lanciato il video ufficiale di Roma 2027, rivolto ai membri dell’IHF, ai partner e agli stakeholder della sanità internazionale.
Nel video interviene il ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Il Servizio sanitario nazionale nasce da una scelta che ancora oggi definisce la nostra visione della salute: garantire a ogni persona il diritto alle cure senza lasciare indietro nessuno. Una responsabilità che oggi significa mettere insieme qualità, competenze, prevenzione, ricerca e innovazione, mantenendo sempre la persona al centro. E questo è il patrimonio che l’Italia vuole condividere con la comunità sanitaria internazionale”.
Il lancio di Roma 2027 ha visto anche la presenza dell’Ambasciatrice d’Italia nella Repubblica di Corea, Emilia Gatto, insieme alla delegazione Fiaso.
“Ospitare in Italia la cinquantesima edizione del World Hospital Congress è una grande responsabilità e una straordinaria opportunità – sottolinea il presidente Fiaso, Giuseppe Quintavalle -. Ringraziamo l’International Hospital Federation per la fiducia e per il lavoro che stiamo già condividendo. Roma sarà il luogo in cui portare nel confronto internazionale il valore del nostro Servizio sanitario nazionale, fondato sull’universalismo, sull’equità dell’accesso alle cure e sulla capacità di tenere insieme qualità, innovazione e centralità della persona. Un patrimonio da mettere in dialogo con le migliori esperienze dei sistemi sanitari di tutto il mondo”.
Alla cerimonia conclusiva è intervenuto il direttore, Nicola Pinelli, che ha presentato alla platea internazionale l’appuntamento di Roma e il percorso di lavoro verso il 2027.
“Da oggi lavoriamo con IHF per trasformare l’invito a Roma in un grande appuntamento internazionale, con una forte identità italiana – afferma Pinelli -. Come host partner saremo impegnati fianco a fianco nella costruzione del Congresso e nell’accoglienza della comunità sanitaria internazionale”.
Roma 2027 sarà dedicata alle grandi trasformazioni della sanità: sostenibilità dei sistemi, nuovi bisogni di salute, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, organizzazione dei servizi e valorizzazione dei professionisti.
Ad accompagnare il Congresso sarà la visione “Global learning, local action for every patient”: mettere in comune conoscenze ed esperienze a livello globale per tradurle in azioni concrete nei territori, negli ospedali e nelle aziende sanitarie, mantenendo sempre al centro la persona.
Con la chiusura del Congresso di Seul, il testimone passa così all’Italia, destinazione Roma.
