Federsanità: “La comunicazione è una leva strategica della governance sanitaria”

La comunicazione come componente strutturale della governance sanitaria, strumento per accompagnare i cambiamenti organizzativi e rafforzare il rapporto di fiducia tra Servizio sanitario nazionale e cittadini. È stato questo il tema centrale della quarta edizione degli Stati Generali della Comunicazione per la Salute, promossi da Federsanità e svoltisi il 29 ottobre a Roma, negli spazi del WE GIL, con il titolo “Ogni voce conta”.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, direttori generali, professionisti sanitari, responsabili della comunicazione, giornalisti ed esperti di innovazione digitale per approfondire il contributo della comunicazione alla trasformazione dei servizi sanitari, alla partecipazione dei cittadini e alla collaborazione tra aziende sanitarie ed enti locali.

Al centro del confronto, la necessità di superare una concezione della comunicazione limitata alla diffusione di notizie e informazioni, riconoscendole un ruolo nella programmazione, nella gestione dei processi di cambiamento e nel miglioramento dell’accessibilità dei servizi.

Comunicazione e governance, il ruolo delle direzioni aziendali

Ad aprire i lavori è stato Gennaro Sosto, vicepresidente vicario di Federsanità, che ha richiamato l’importanza di integrare stabilmente la comunicazione nelle strategie delle organizzazioni sanitarie. Una funzione che non può più essere considerata accessoria, ma che deve contribuire a rendere comprensibili le scelte delle direzioni, accompagnare le trasformazioni organizzative, valorizzare il lavoro dei professionisti e costruire un rapporto continuativo con le comunità. In questa prospettiva, comunicare efficacemente significa anche favorire l’accesso ai servizi e mettere i cittadini nelle condizioni di partecipare in modo più consapevole ai propri percorsi di prevenzione e cura.

Il rapporto tra aziende sanitarie e amministrazioni locali è stato approfondito da Roberto Pella, in rappresentanza dell’ANCI, che ha sottolineato la necessità di costruire modalità di comunicazione condivise tra istituzioni territoriali e servizi sanitari. “I Comuni sono il primo presidio istituzionale di prossimità e rappresentano un punto di riferimento essenziale per intercettare i bisogni delle comunità. Per questo è fondamentale rafforzare il dialogo tra amministratori locali e aziende sanitarie, costruendo una comunicazione condivisa che renda più comprensibili i servizi, favorisca l’accesso alle opportunità di cura e contribuisca a integrare le politiche sanitarie e sociali. La salute si costruisce nei territori, attraverso la collaborazione tra istituzioni e la capacità di ascoltare le persone”.

Sul ruolo delle istituzioni regionali è intervenuto Andrea Urbani, direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, evidenziando come chiarezza, tempestività e accessibilità delle informazioni rappresentino condizioni essenziali per favorire la partecipazione dei cittadini e l’utilizzo appropriato dei servizi. “La comunicazione in sanità deve essere riconosciuta come una leva strategica delle politiche pubbliche. Informare in modo chiaro, tempestivo e accessibile significa mettere le persone nelle condizioni di conoscere i servizi, orientarsi tra le opportunità di prevenzione e cura e partecipare con maggiore consapevolezza. Per questo è necessario investire in strumenti e linguaggi capaci di raggiungere pubblici diversi, valorizzando il dialogo con i territori e costruendo una relazione di fiducia tra istituzioni sanitarie e cittadini”.

Comunicazione interna, organizzazione e coinvolgimento dei territori

Il programma degli Stati Generali ha affrontato anche le implicazioni organizzative della comunicazione, con particolare attenzione al coordinamento tra le diverse funzioni aziendali, alla collaborazione tra direzioni generali ed enti locali e alle opportunità offerte dagli strumenti digitali.

Il tema scelto per l’edizione 2026, “Ogni voce conta”, è stato sviluppato attraverso la metafora dell’orchestra, nella quale competenze e ruoli differenti concorrono al raggiungimento di un risultato comune. A introdurre questa prospettiva è stato l’intervento esperienziale di One Orchestra, diretta da Michael Amadi, dedicato al valore dell’ascolto, della collaborazione e dell’integrazione delle competenze.

La stessa impostazione ha caratterizzato il laboratorio formativo curato da One Orchestra, rivolto alla riflessione sui meccanismi di coordinamento e sulle relazioni all’interno delle organizzazioni. Nel pomeriggio, il confronto tra direzioni generali e amministrazioni locali ha approfondito il contributo della comunicazione alla costruzione di comunità e all’integrazione dei servizi, mentre la rete dei comunicatori delle aziende associate a Federsanità ha presentato alcune delle esperienze sviluppate sui territori.

Premio Contronarrazione, riconosciute le migliori esperienze delle aziende sanitarie

Tra i momenti principali della giornata, la prima edizione dell’Award Contronarrazione, promosso da Federsanità per valorizzare i progetti capaci di innovare i linguaggi, migliorare l’accessibilità dei servizi, rafforzare la partecipazione dei cittadini e promuovere una rappresentazione più completa della sanità pubblica.

Sei i riconoscimenti assegnati nelle diverse categorie:

  • Miglior progetto di Partecipazione e Coinvolgimento dei Cittadini: ASL Sulcis, con “La risposta è giusta”.
  • Miglior progetto di Comunicazione pubblica: Regione Lazio, con “Casa della Comunità – Un indirizzo per la tua salute”.
  • Miglior progetto Digital e Social: ASP Giovanni Chiabà di Udine, con “SOCIALità – Un’altra storia di RSA. Anziani, famiglie, operatori e territorio in una comunità digitale”.
  • Miglior progetto Innovazione dei linguaggi: AOM Liguria, con “Comunicare oltre le barriere – Ospedale luogo di inclusione sociale”.
  • Miglior progetto di Comunicazione territoriale: ARES 118, con la campagna “Giubileo 2025”.
  • Miglior campagna di Comunicazione interna: AORN “A. Cardarelli” di Napoli, con “Cardarellinews e Videonewsletter”.

Il Premio Speciale Contronarrazione è stato invece assegnato all’AUSL Piacenza per “Raccontami che ti ascolto”, progetto che valorizza l’ascolto e la relazione nella comunicazione sanitaria.

Le esperienze premiate testimoniano la varietà degli ambiti nei quali la comunicazione può contribuire al funzionamento delle organizzazioni: dall’informazione sui servizi territoriali all’inclusione sociale, dalla partecipazione dei cittadini alla comunicazione interna, fino all’utilizzo dei canali digitali per costruire relazioni tra strutture sanitarie, professionisti e comunità.

Il riconoscimento al giornalismo e il ruolo della trasparenza

Nel corso della cerimonia Federsanità ha conferito anche il Premio Contronarrazione al giornalismo a Viviana Verbaro, di Radio Rai 1, per il progetto “Benessere”, e a Livia Parisi, di ANSA Salute.

A consegnare il riconoscimento è stato Marco Mattei, capo di Gabinetto del Ministero della Salute, che ha richiamato il rapporto tra qualità dell’informazione, trasparenza delle istituzioni e miglioramento dei servizi. “La trasparenza dell’informazione e la qualità della comunicazione sono elementi fondamentali per migliorare i servizi sanitari e rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Comunicare in modo chiaro, tempestivo e accessibile significa consentire alle persone di conoscere le opportunità di prevenzione e cura, orientarsi tra i servizi e compiere scelte più consapevoli”. Mattei ha sottolineato anche il contributo che una comunicazione trasparente può offrire all’individuazione delle criticità e alla valutazione dei risultati raggiunti. “Allo stesso tempo, una comunicazione trasparente favorisce il confronto, permette di valorizzare i risultati raggiunti e aiuta a individuare le criticità sulle quali intervenire. La comunicazione, dunque, non è soltanto uno strumento per informare, ma una componente strategica del miglioramento continuo del Servizio sanitario nazionale, perché contribuisce a rendere i servizi più vicini ai bisogni delle persone e più rispondenti alle aspettative delle comunità”.

d’Alba: “La contronarrazione non significa nascondere le criticità”

A concludere i lavori è stato Fabrizio d’Alba, presidente di Federsanità, che ha illustrato il significato del percorso di contronarrazione promosso dall’organizzazione: dare visibilità alle esperienze positive e alle capacità di innovazione del Servizio sanitario nazionale, senza trascurarne le difficoltà.

“La contronarrazione non significa nascondere le criticità del Servizio sanitario nazionale, ma superare una rappresentazione che troppo spesso si ferma alle sole difficoltà, restituendo spazio anche alle soluzioni, alle innovazioni e alle persone che ogni giorno fanno funzionare la sanità pubblica”, ha dichiarato d’Alba. “Abbiamo bisogno di un racconto fondato sui fatti, capace di dare visibilità alle buone pratiche, ai risultati raggiunti, alla professionalità degli operatori e alla capacità delle aziende sanitarie di innovare. La comunicazione può contribuire a ricostruire fiducia, contrastare semplificazioni e rappresentazioni parziali e rendere i cittadini più consapevoli del valore del servizio sanitario pubblico. Con il Premio Contronarrazione vogliamo riconoscere e diffondere proprio queste esperienze: perché ogni voce conta e ogni progetto può contribuire a migliorare il rapporto tra sanità e comunità”.

Dagli interventi e dalle esperienze presentate emerge dunque una concezione della comunicazione sempre più integrata nei processi di gestione delle aziende sanitarie. Non soltanto attività istituzionale rivolta all’esterno, ma funzione che interviene nella comprensione delle scelte organizzative, nella relazione con gli stakeholder territoriali, nel coinvolgimento dei professionisti e nella costruzione di un rapporto più efficace con i cittadini. Un’impostazione che, secondo Federsanità, richiede di riconoscere alla comunicazione uno spazio stabile nelle strategie aziendali, valorizzando competenze professionali, strumenti e capacità di coordinamento tra le diverse componenti del sistema sanitario

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