“Il Rapporto Oasi 2024 sottolinea l’urgenza di scelte concrete e strategiche per il nostro Servizio sanitario nazionale. Attualmente, il dibattito pubblico è troppo focalizzato sui finanziamenti, mentre la vera sfida è utilizzare meglio le risorse disponibili per garantire un sistema efficace e sostenibile”. Lo scrive il presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Giovanni Migliore, nella consueta postfazione Fiaso al Rapporto Oasi 2024, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano del Cergas Bocconi, presentato oggi a Milano. “Anni di definanziamento – si legge ancora – hanno portato a una condizione critica; sebbene i recenti aumenti siano significativi, non sono sufficienti. È dunque fondamentale abbandonare la logica delle prestazioni e concentrarsi sul valore reale: risultati di salute per i cittadini e utilizzo efficiente delle risorse.
Le opportunità offerte dal Pnrr – si evidenzia – devono essere gestite con visione e pianificazione, non come un mero obbligo amministrativo. È essenziale elaborare una strategia per la sostenibilità a lungo termine delle nuove infrastrutture”.
“Senza una programmazione strategica adeguata, non possiamo affrontare sfide cruciali come i nuovi modelli di cura. Dobbiamo riportare al centro il management sanitario, semplificare la burocrazia e valorizzare i professionisti per rispondere alle esigenze della popolazione. È tempo di agire con coraggio e rapidità per dotare il Ssn della capacità di affrontare le sfide attuali e future”, sono le conclusioni del presidente Migliore.
Related posts
-
Quintavalle (Fiaso): “Ospedale, territorio e sociale insieme per far sentire il cambiamento ai cittadini”
“Il Servizio sanitario sta vivendo una fase di transizione... -
Autonomia differenziata in sanità: senza Lep sanitari e monitoraggio dell’equità si rischia di ampliare diseguaglianze e privatizzazione
“Le quattro Regioni che hanno sottoscritto gli schemi di... -
Telemedicina e infrastrutture digitali, Fabrizio d’Alba: “Tecnologia e integrazione per una sanità più vicina ai cittadini”
La telemedicina non è più una frontiera sperimentale, ma...
