Le prospettive di riorganizzazione della sanità del territorio impongono una visione della direzione strategica aziendale non più limitata alla triade composta dai Direttori Generale, Sanitario e Amministrativo ma deve intendersi come una Direzione diffusa composta da tutte le figure manageriali e direzionali aziendali. Ne è convinto Massimo De Fino, Direttore generale Usl Umbria 2, secondo cui tra i compiti più difficili del DG, oggi, vi è quello di saper creare l’ambiente e le condizioni per “fare squadra”. Tra le punte di diamante di un’Azienda territorale, per de Fino, soprattutto alla luce del PNRR, c’è il Distretto il cui Direttore dovrà essere carismatico e, soprattutto, formato al ruolo. In poche parole, un leader.
Related posts
-
Paolo Cannas DG Asl Sulcis) è il nuovo Vicepresidente nazionale di Federsanità
L’Esecutivo nazionale di Federsanità, su proposta del Presidente Fabrizio... -
Trent’anni di Federsanità. Fabrizio d’Alba: “Guardare al passato per progettare il futuro”
Nel 2025, Federsanità celebra un traguardo importante: 30 anni... -
Il valore del cambiamento e il ruolo del farmacista nel sistema salute. A Genova il XLVI Congresso SIFO
Il cambiamento non è più un orizzonte lontano, ma...
